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Il mondo dell’orchestra spiegato ai ragazzi: tra libri gialli e film d’eccezione

Un vecchio e famosissimo telefilm americano, trasmesso per anni in Italia con il nome di “I Robinson” raccontava la quotidianità di una famiglia americana, dove il padre e la madre avevano una grande passione, quella della musica jazz e orchestrale. In molte puntate della serie, gli adulti si ritrovavano coinvolti in momenti di entusiasmante voglia di trasmettere ai figli adolescenti, questa loro grande passione.

Ma come si fa, ad avvicinare i ragazzi al mondo dell’orchestra? C’è un canale di informazione che può essere utilizzato a questo scopo?

Certamente, ancora una volta, il mondo editoriale e cinematografico ci vengono in aiuto. Pensiamo ad esempio, al grande registra Alfred Hitchcock con il suo capolavoro “L’uomo che sapeva troppo” un film del 1956. La vicenda ruota attorno ai coniugi McKenna che si vedono rapire il figlio durante un viaggio lontano da casa.

La storia si concluderà alla Royal Albert Hall di Londra, dove riescono ad evitare un omicidio, proprio durante una esibizione orchestrale. Protagonisti sono sicuramente alcuni strumenti, come i piatti, in quanto avrebbero dovuto “nascondere” con il loro potente suono, quello cupo dello sparo di pistola.

Ancora sull’orchestra, il mondo dell’editoria ci consegna una vera e propria chicca. Si tratta di un giallo scritto da Lemony Snicket, l’autore della ben più celebre saga di “sfortunati eventi” che vedeva protagonisti gli orfani Baudelaire. Si tratta di una storia molto originale, intitolata The Composer is Dead (Il compositore è morto).

Creata allo scopo di avvicinare i giovani al mondo dell’orchestra e dei suoi strumenti, qui l’autore immagina di avere come interlocutore qualcuno che non sa cosa sia una orchestra. Per trovare il colpevole del delitto, stiamo parlando di un giallo, bisogna ritrovare l’arpa, e sapere dove si trova il violino, ad esempio. Perché tutti sembrano avere un valido movente e bisogna esaminare gli alibi.

I ragazzi sono invitati a risolvere il mistero, e diventano dei veri detective. Bisogna interrogare i sospettati ma attenzione: sono davvero molto insoliti, perché si tratta pur sempre di strumenti musicali! Il racconto è, infine, superbamente accompagnato da un CD con la musica di Nathaniel Stookey eseguita da una stupefacente San Francisco Symphony.

Ma perché è così importante parlare di orchestra ai ragazzi? Non è forse quello un mondo troppo lontano da loro? Sicuramente la “coralità” del linguaggio orchestrale, unita alla capacità che ogni strumento possiede, di dare il suo unico e inimitabile contributo all’esecuzione musicale, sono elementi chiave e didatticamente molto validi. Si aggiunge poi il divertimento, la gioia, nell’ascoltare qualcosa che non nasce dal singolo, ma dal lavoro di molti.


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