logo comun-icare
 

Ricordare leggendo per la Giornata della Memoria 2016

Come ogni anno, il 27 gennaio (Giornata della Memoria), è una importante occasione per riflettere sui terribili avvenimenti che hanno caratterizzato la storia mondiale con il secondo grande conflitto mondiale.

Le case editrici, ma anche le testate nazionali, sono pronte a proporre letture interessanti che possono permetterci di approfondire tematiche importanti.

Dalla saggistica, alla narrativa, passando per il vero e proprio saggio storico o la raccolta di testimonianze scritta in forma di diario magari da un sopravvissuto allo sterminio nazista, la scelta è sempre molto vasta.

Tra questi libri, è sicuramente degno di nota KL edito da Mondadori. Scritto da Nikolaus Wachsmann, ci fornisce un resoconto completo e accurato, che ancora mancava, sulle vicende legate ai campi di concentramento in particolare di Dachau, quello istituito da Heinrich Himmler nel 1933.

Nikolaus Wachsmann è professore di storia moderna europea al Birkbeck College dell’Università di Londra e attraverso una narrazione schietta ed efficace, ci regala un bellissimo esempio di via di mezzo tra saggio storico e narrativa.


Sul fronte della narrativa, spicca sicuramente il bellissimo Una mattina di ottobre scritto da Virginia Baily per le Edizioni Nord. Protagonista è una giovane donna che una mattina di ottobre scopre il quartiere ebraico di Roma. Laggiù incontra un bambino, che la donna adotterà come suo nipote, per salvarlo dalla imminente deportazione.

Dopo 30 anni, la donna si ritrova a fare i conti con segreti taciuti per troppo tempo, segreti che inevitabilmente hanno fatto crescere il bambino, ormai adulto, con troppe emozioni inespresse.

Riuscirà la donna a ritrovare la forza per tornare indietro a quella mattina di ottobre del '43 per riappropriarsi di un dolore che non vuole più nascondere, ma elaborare?

Ancora sul fronte della narrativa, La sarta di Dachau edito in Italia da Garzanti, scritto da Mary Chamberlain, prende spunto da un fatto storico apparentemente di poco conto, ma che ancora non ha avuto modo di essere chiarito: chi ha cucito l'abito da sposa di Eva Braun, la compagna di Hitler?

Così, si muove la narrazione, che vede protagonista la giovane ebrea Ada Vaughan, deportata come moltissimi dei suoi, a Dachau. L'unica possibilità di scampo per lei, è fare leva sulla sua capacità di cucire. Così alla fine le verrà commissionato l'abito da sposa della Braun, un vestito da sera nero con una rosa rossa.

Un altro romanzo molto suggestivo, edito da Piemme, è La ragazza con la bicicletta rossa di Monica Hesse.

La protagonista, siamo nel 1943, vive ad Amsterdam e percorre ogni giorno le strade della sua città, con la sua vecchia bicicletta rossa. Un giorno la signora Janssen la metta a parte di un segreto e le chiede di aiutarla: si tratta di ritrovare Mirjam, la ragazzina ebrea che lei teneva in casa, per nasconderla.

"L'amico ebreo"di Gian Piero Bona, si colloca all'interno del filone dei romanzi autobiografici. Edita da Ponte alle Grazie, si tratta di una storia sull'importanza dei legami affettivi. Sergej e Gian Piero, il primo russo e l'altro italiano, si trovano a dover fare i conti con un valore che va al di là di ogni atrocità: quello dell'amicizia.

Questo romanzo, come gli altri presentati, sono sicuramente diversi, perchè diverse sono le storie che raccontano e la forma letteraria scelta per raccontarle. Resta però il potere di trasmettere una emozione forte, un messaggio che vorremmo si imprimesse in maniera indelebile nella memoria di tutti noi. E questo messaggio vorrei affidarlo alle parole del grande Primo Levi, con le quali concludiamo questo breve viaggio letterario:

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre (Primo Levi).



Maria Serena Cavalieri


File IconVersione per stampa



Cerca nel sito
Per effettuare una ricerca all'interno del sito è sufficiente compilare il campo sottostante.


Newsletter
Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere la newsletter di ComunIcare.


Tagclouds
Educazione, Ricerca, Adolescenti, Didattica, comunicazione, New media, Caterina Cangià, Comunicazione Interpersonale
spacer
© 2007 Comun-ICare. Tutti i diritti riservati | Privacy policy | Conditions of use - P.Iva 05914961007
Cms e sviluppo: Time&Mind